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La consegna dei pandorini di Natale donati dai Lions club modenesi e giovani Leo per gli anziani delle strutture protette di Modena, che si è svolta nella mattinata di venerdì 3 dicembre, è stata l’occasione per coordinatori e referenti delle strutture di ritrovarsi tutti in piazza Grande, davanti al Municipio.

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«Il primo augurio è la vaccinazione». Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli non ha dubbi. Interviene in piazza Grande davanti alla Preda Ringadora.

«In questi due anni ci sono stati luoghi in cui si è sofferto di più rispetto ad altri – ricorda il sindaco – Uno di questi è rappresentato dalle nostre Cra, le case di riposo, le nostre strutture dove gli anziani e tutti gli operatori hanno dovuto tribolare molto perché il virus ha colpito duramente. Per fortuna, è arrivato il vaccino, che ha cambiato la vita nelle Cra, negli ospedali, nella nostra comunità». Muzzarelli esorta dunque alla vaccinazione. «Siamo fortunati ad avere i vaccini – prosegue il sindaco – In altre parti del mondo non ci sono. È importante fare la terza dose e andare avanti per coprirsi e continuare a vivere in comunità».

Gli oltre mille piccoli pandori con auguri di Buon Natale sono destinati a tutti gli anziani ospiti delle 16 strutture protette presenti nel territorio comunale e saranno distribuiti nelle diverse strutture dalla Croce Blu. “La consegna dei pandori – ha spiegato Gianfranco Sabatini in rappresentanza degli organizzatori – ha sostituito, a causa dell’emergenza sanitaria, la decennale festa degli auguri con il pranzo offerto da Lions e Leo a oltre 100 anziani delle strutture con i loro accompagnatori”.

“Non era tanto il pranzo” ricorda Gianfranco Sabatini, officer del distretto 108 Tb, “ma il passare ore insieme, facendo allontanare le persone dalla solitudine in cui si trovavano. Non potendo né l’anno scorso né quest’anno proseguire con il pranzo abbiamo deciso di fare un pensiero per tutti gli ospiti”.

L’iniziativa vuol dare continuità ai rapporti di solidarietà, vicinanza e affetto che si sono creati in questi anni: un patrimonio di affinità che Lions e Leo non vogliono sia disperso.

La realizzazione di questo ‘service’ è, inoltre, l’ennesima conferma dell’attualità dello spirito del nostro motto Lions: We serve”.